La tenuta del Governo Berlusconi, in caduta libera nei sondaggi, è comunque considerata da molti un mistero.
Dietrologi e complottisti hanno un bel da fare nel formulare tesi politiche sulle “geometrie variabili” del peggior Governo degli ultimi 150 anni. Lega, Responsabili, ministri in odor di associazione mafiosa contribuiscono nei fatti a tenerlo in piedi.
Poi però esce il dossier dell’associazione OpenPolis “L’opposizione che salva la maggioranza” (è possibile scaricare il rapporto qui) e tutto risulta essere molto, ma molto più chiaro. E dal rapporto emerge in modo chiaro che “il non-voto dell’opposizione è talmente ricorrente da assumere un carattere sistemico rispetto l’attività parlamentare. Infatti, finora in questa legislatura su un totale di 14.494 votazioni le situazioni di maggioranza salvata sono state 5.098, ovvero il 35%”.
Il Paese sogna un’alternativa, un rilancio basato sulla credibilità di una classe politica capace di prendersi la responsabilità di far uscire l’Italia dal Ventennio berlusconiano. Ma nel leggere questo rapporto (cosa che consiglio vivamente di fare) si capisce quanto l’attuale dirigenza dei partiti di opposizione (non i partiti in sè, sia chiaro) siano veramente poco, pochissimo credibili.
Poi ci si stupisce, con grande indignazione, che la gente “non capisce”, e si fa ammaliare dalla deriva antipolitica. Ce lo meritiamo, Beppe Grillo.