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Classificazione delle innovazioni tecnologiche

del 07/09/2011 | Categoria: Internet | Autore: pixari

I continui stravolgimenti tecnologici sono una caratteristica del nostro momento storico – non tanto per entità quanto per frequenza – considerando gli ultimi 30 anni. I cambiamenti riguardano principalmente le modalità con cui ci scambiamo informazioni e le modalità in cui le informazioni ci cambiano.

Personalmente ritengo che un modello interessante di classificazione delle innovazioni tecnologiche le valuti per dimensione, trascendenza, interferenza e rollback.

  • dimensione: un errore che si compie facilmente nel campo tecnologico consiste nel ritenere planetaria l’estensione di una qualsiasi novità tecnologica. Una valutazione realistica prende in considerazione la reale dimensione del fenomeno e varia da locale a globale sulla base del segmento di utenti interessato;
  • interferenza: le innovazioni tecnologiche possono essere di tipo strumentale/infrastrutturale o di tipo virtuale/software. Non è detto però che le innovazioni si limitano alla tipologia originale dell’elemento innovativo; ad esempio l’iPhone è un’innovazione strumentale che interferisce fortemente con il campo del software creando il mercato delle App e rivoluzionando la fruizione dei social network in un contesto mobile.
  • rollback: alcune innovazioni – seppur di grande impatto – non escludono l’ipotesi di un rollback, ovvero la possibilità di “tornare indietro” e percorrere un altro ramo evolutivo della tecnologia. Ad esempio ad oggi gli esempi di MediaCenter non hanno certo escluso l’ipotesi di un futuro che preveda una soluzione completamente diversa per quando riguarda l’Home Video (alto rollback). Cosa ben diversa possiamo dire per il WiFi o per l’E-mail (basso rollback) . Ovviamente determinate tecnologie possono diventare obsolete e per questo essere superate o dismesse; per tale motivo il rollback va misurato in un contesto storico relativo e non assoluto.
  • trascendeza: la novità tecnologica – materiale o virtuale che sia – in primo luogo porta un’innovazione pratica e diretta: Twitter ha dato la possibilità a milioni di utenti di comunicare in tempo reale tramite brevi messaggi testuali. In secondo luogo – relativamente alla dimensione ed all’interferenza – l’onda di innovazione può travolgere provocare effetti secondari. Twitter, ad esempio, ha cambiato in parte il modo di fare ed intendere il giornalismo (alta trascendenza).

Secondo voi cosa emerge da questa rappresentazione grafica?


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