Agli inizi degli anni ‘90 nel mercato degli Stati Uniti colossi privati quali AOL, CompuServe e Prodigy si contendevano l’opportunità di dominare il settore del networking, ovvero la gestione di una rete informatica globale e proprietaria. La storia però ci insegna che la competizione fu vinta da un partecipante esterno evidentemente sottovalutato fino a quel momento: una rete informatica costruita da ricercatori e scienziati informatici privi di organizzazione aziendale, business plan e piani di marketing (Zittrain J., 2008).
L’assenza di una strategia robusta con obbiettivi a lungo termine alla base della nascita di Internet ne caratterizza la genetica: non è stata progettata per una diffusione mondiale e per sopportare un carico così ingente di responsabilità economiche e politiche su scala planetaria.
Quali caratteristiche deve avere – secondo voi – una rete informatica planetaria?